Benvenuti nel sito di Soriano calabro

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Soriano Calabro  è un comune italiano di 2872 abitanti della provincia di Vibo Valentia in Calabria.

Geologicamente, il territorio di Soriano è composto da materiali piuttosto variegati. Il centro storico, le sue vicinanze ed altre zone sparse nel territorio circostante sorgono su un suolo formato da "marne bianche a foraminiferi con sabbie e calcari intercalati" ;mentre alcune frazioni si trovano su un terreno formato dal caratteristico "granito della Serra e della Sila" ,una pietra diffusa soprattutto nell'area dell'altopiano delle Serre calabresi. Altre aree frammentarie del territorio sorianese sono formate da terrazzi marini (formati da un accumulo di sedimenti marini su un'antichissima linea di costa) ,sabbioni e conglomerati rossi (nella parte orientale e da sabbie gialle fossilifere  lungo il corso del torrente Marano e di altri corsi d'acqua a carattere torrentizio.

Le origini del paese si legano alla fondazione del convento dei padri domenicani, avvenuta nel 1510:distrutto dal terremoto del 1659, il complesso conventuale venne ricostruito in forme monumentali dal domenicano bolognese padre Bonaventura Presti.

In età barocca, questo convento diventerà uno dei più ricchi e famosi conventi domenicani d'Europa ed uno dei santuari più frequentati dell'Italia meridionale: alla metà del Settecento, il viaggiatore britannico Henry Swinburne annotava che circa 1500 donne presunte indemoniate si recavano annualmente in pellegrinaggio a Soriano.

Il convento venne raso al suolo dal terremoto del 1783, la devastante scossa dell'undicesimo grado della scala Mercalli che ebbe il proprio epicentro in una vastissima area inclusa tra Soriano, Polistena e Borgia: il convento poté essere ricostruito, più modestamente, in un'area dell'antico edificio solo all'inizio dell'Ottocento.
Oggi le imponenti rovine del convento e della Chiesa di San Domenico rappresentano il più importante monumento del comune, nonché una delle più terribili memorie del sisma del 1783 in Calabria.

 

 

 

 

 

 

 

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